Braccianti, nate le piattaforme per l’incontro tra aziende agricole e lavoratori.

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L’Italia ha scoperto, improvvisamente, che ha bisogno dei migranti. Nella campagne, complice il Covid19, non ci sono più braccianti per raccogliere frutta e verdura e il rischio per il settore è alto.

Così ecco che subito si è gridato all’emergenza e il Governo sta pensando di mettere a punto una regolarizzazione per i 650mila invisibili che fino ad ora hanno sopravvissuto nei ghetti senza alcuna tutela e senza dignità.

Così nell’attesa che arrivi la regolarizzazione, non chiamatela sanatoria ripete il Governo, ecco che le organizzazioni di categoria hanno cercato di organizzarsi per non lasciare marcire i prodotti.

AgriJob, la piattaforma di Confagricoltura

Confagricoltura si è attivata per fare incontrare domanda e offerta di lavoro attraverso AgriJob, la piattaforma che facilita l’incontro tra aziende agricole e lavoratori. Si tratta di un servizio di intermediazione, riconosciuto dal Ministero del Lavoro, che consente a chi cerca occupazione di essere messo in contatto direttamente con le aziende della propria provincia, e alle imprese di intercettare velocemente i candidati. In queste settimane Confagricoltura ha richiamato l’attenzione sulla questione manodopera con l’espandersi dell’epidemia Coronavirus, proponendo alcune soluzioni per evitare di compromettere i raccolti: sono pervenute centinaia di segnalazioni da tutta Italia di persone disponibili a lavorare per la raccolta delle primizie. Di qui l’attivazione della piattaforma online. Il funzionamento è semplice: il lavoratore compila il modulo che trova cliccando sul banner dedicato in homepage sul sito confederale www.confagricoltura.it, indicando la provincia di interesse; la sua candidatura viene smistata automaticamente alla sede territoriale di Confagricoltura, che la prende in carico e la segnala all’azienda che cerca manodopera. Anche le imprese possono usare la piattaforma, pubblicando le offerte di lavoro, per essere così intercettate dai candidati del proprio territorio. Con AgriJob Confagricoltura intende fornire una prima risposta utile in un momento cruciale per le attività agricole.

“Rimane l’urgenza di trovare una soluzione normativa alla questione manodopera – afferma il presidente Massimiliano Giansanti – Bene quindi l’iniziativa della ministra Bellanova per trovare un ‘corridoio’ con la Romania che favorisca il reclutamento di manodopera già specializzata, ma bisogna accelerare”. Sul fronte interno, Confagricoltura ha sollecitato l’introduzione di uno strumento normativo agile e immediato per impiegare, esclusivamente in questa fase emergenziale, le persone inoccupate o che percepiscono sussidi, senza far perdere loro tali diritti, inquadrandole nell’ambito del contratto collettivo nazionale di lavoro. Non è difficile intuire quanto l’attuale situazione di emergenza sanitaria abbia stravolto vari settori dell’economia e di conseguenza tutto il mercato del lavoro. I prolungati periodi di chiusura forzata, lo stravolgimento delle abitudini dei consumatori e delle modalità di vendita sono solo alcune delle motivazioni per cui è necessario riorganizzare la produzione, specialmente nel settore agricolo e alimentare.

Job in Country, la piattaforma Coldiretti

Per rispondere a questa esigenza Coldiretti ha lanciato la piattaforma Job in Country, un portale dedicato al mondo dell’agricoltura che si rivolge a tutti coloro che vogliono proporsi come collaboratori. Questo progetto ha 3 obiettivi principali: preservare l’approvvigionamento alimentare e soddisfare la richiesta dei consumatori; dare lavoro a chi ha subito gli effetto della crisi; evitare l’aumento dei prezzi.

Sperimentata inizialmente solo in Veneto, visti i dati incoraggianti testimoniati dalle candidature pervenute (1.500 in una sola settimana!), si è deciso di estendere questa iniziativa a tutto il territorio nazionale. 

All’interno del portale trovano spazio sia i datori di lavoro che i soggetti in cerca di occupazione: è possibile, infatti, sia inserire annunci di lavoro in qualità di azienda, produttore agricolo o impresa nella sezione “Cerco collaboratori”, sia candidarsi alle varie posizioni aperte sotto la voce “Cerco lavoro”. Per poter consultare le offerte di lavoro presenti nel territorio di interesse, basterà creare il proprio profilo e registrarsi compilando i campi richiesti.

Tra gli annunci di lavoro attualmente ospitati sulla piattaforma possiamo trovare ricerche di collaboratori in qualità di: raccoglitori, braccianti agricoli, addetti alla manutenzione del verde, allevatori, operai agricoli specializzati e agronomi. Cliccando sulla posizione, appariranno indicazioni più specifiche sulle modalità di lavoro, sulla retribuzione o sull’esperienza richiesta.

“Lavora con agricoltori Italiani” per la Cia

“La mancanza di manodopera nei campi è un problema serio e, in attesa di soluzioni concrete dal Governo, Cia-Agricoltori Italiani lancia “Lavora con agricoltori Italiani”, una piattaforma di intermediazione per mettere in contatto, in tutte le province, aziende agricole e lavoratori” afferma la confederazione ligure.

Il portale, riconosciuto dal Ministero del Lavoro, consente a chi cerca occupazione di entrare in contatto direttamente con le aziende della propria provincia, e alle imprese di intercettare velocemente i candidati con la massima trasparenza e legalità.

“In attesa di una soluzione efficace all’emergenza lavoro dall’Esecutivo, proviamo a dare delle risposte alle aziende agricole e ai cittadini che hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei campi – spiega il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino -. La mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni in tutti noi, senza interventi concreti come i voucher per l’utilizzo di cassaintegrati e pensionati, o una sanatoria per i lavoratori immigrati rischiamo seriamente di abbandonare nei campi tonnellate di frutta e verdura di stagione necessarie per rifornire gli scaffali dei supermercati”.