#Blackcoffee, il podcast italiano senza filtri sulle identità nere

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Ariam Tekle e Emmanuelle Maréchal sono le voci di #Blackcoffee, il podcast italiano senza filtri sulle identità nere. E’ un appuntamento settimanale che le due giovani donne hanno ideato spinte dalla voglia di far capire all’Italia come sta cambiando la società e come la presenza di afrodiscendenti sia una realtà consolidata ma ancora non ascoltata e non vista.

Un progetto interessante perché fa parlare i protagonisti, gli afrodiscendenti su temi attuali. Da maggio, quando si è registrata la prima puntata, hanno discusso di cittadinanza, salute mentale nelle comunità nere, violenze subite e della necessità di “prendere la parola” anche in Italia per far sentire la loro voce. Non mancano approfondimenti sulla musica rap e sulle voci afrodiscendenti nel giornalismo italiano.

Chi sono Emmanuelle e Ariam

Emmanuelle Maréchal

Emmanuelle è francese, madre del Camerum e padre bianco francese. Nata in Camerum dove ha vissuto fino a 3 anni poi é arrivata in Francia dove è rimasta con la sua famiglia fino a 8 anni, poi é tornata in Camerun fino a 12 anni, per ripartire nuovamente per l’Europa: prima in Francia, dove ha subìto i pregiudizi e il razzismo a scuola. Qui ha fatto la guida turistica e tutti erano sorpresi che lei sapesse così bene la storia della Francia e parlasse così bene il francese. Questo le ha fatto capire che era considerata straniera nel proprio paese e così ha deciso di vivere all’estero per capire come era. Emmanuelle, grazie all’Erasmus, è arrivata poi in Italia, a Bologna, ma non sapeva cosa volesse dire essere nera in Italia. Qui è rimasta per cinque anni. Poi in Germania e in Inghilterra, dove adesso vive. Il suo sogno è quello di fare da ponte, con #Blackcoffee, per i ragazzi di seconde generazione non solo in Italia ma anche in Europa. 

Ariam è nata a Milano da genitori eritrei ed è stata subito consapevole della diaspora africana e cosa vuol dire vivere in Italia da seconda generazione. Il forte legame della famiglia con la madrepatria e il coinvolgimento politico dei genitori influenza il percorso di studi di Ariam che si laurea in Relazioni Internazionali presso l’Università Statale di Milano (Scienze Internazionali ed Istituzioni Europee.) Questo percorso la porta ad approfondire il suo interesse verso tematiche sociali legate all’immigrazione, alla diaspora e al transnazionalismo, all’integrazione e all’inclusione sociale, soprattutto in riferimento alla comunità eritrea in Italia. La maggior parte degli eritrei in diaspora è orgoglioso della propria cultura e del proprio paese e per questo Ariam si è interrogata su cosa ha voluto dire per chi è arrivato negli anni Settanta in Italia vivere da migrante e lasciare il proprio paese e ha realizzato, per questo, un documentario Appuntamento ai Marinai. L’Italia degli anni Settanta ha visto un’ondata migratoria particolarmente significativa di eritrei che scappavano dal conflitto con l’Etiopia. La diaspora eritrea a Milano ha da subito organizzato una comunità solida ed unita nel supportare la lotta per l’indipendenza del Paese. Famiglie riunite ma anche nuove famiglie che nascono, generando così una tra le prime seconde generazioni di immigrati in Italia. Appuntamento ai Marinai racconta l’esperienza di questa Seconda Generazione di immigrati di origine eritrea nata o arrivata in Italia tra la fine degli anni Settanta e inizio anni Ottanta, in particolare a Milano. Ripercorrendo l’infanzia e l’adolescenza dei protagonisti, ha riflettuto su cosa volesse dire crescere come figli d’immigrati in una società che non aveva ancora conosciuto la diversità odierna, narrando le storie di ‘pionieri’ della nuova società.

Ariam Tekle

Due giovani donne che con le loro storie e con la loro voce ci porteranno a scoprire di più sui nuovi italiani e a realizzare una società multiculturale. #Blackcoffee, il podcast italiano senza filtri sulle identità nere, un appuntamento da non perdere.