Badolato, si è chiuso il progetto per la tutela della salute dei migranti

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Badolato

Integrafesta. E’stata denominata così la festa interculturale che a Badolato, centro dello Ionio catanzarese, si è svolta per festeggiare la chiusura del progetto “Linee d’intervento transculturali nella medicina di base e nell’area materno-infantile” promosso dall’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Nell’attività progettuale sono state coinvolte anche le aziende sanitarie di Cagliari, Olbia, Palermo e di Benevento, l’azienda “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro e l’istituto nazionale per il contrasto delle malattie delle migrazioni e delle povertà di Roma. Alla cerimonia, organizzata con la collaborazione del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), del comune di Badolato e dell’Unione dei comuni oltre che con il supporto fattivo di associazioni del territorio, hanno partecipato dirigenti sanitari e rappresentanti istituzionali. Il progetto, coordinato dalla dottoressa Maria Teresa Napoli, per due anni ha consentito di attivare gli ambulatori “dedicati” agli immigrati irregolari in precarie condizione di vita, nei distretti socio-sanitari di Lamezia Terme, Catanzaro Lido e Soverato. Inoltre sono stati realizzati numerosi percorsi di sensibilizzazione e offerta di salute attraverso consultori familiari e reparti di ostetricia e ginecologia dei presidi ospedalieri. La presenza dei mediatori transculturali ha permesso di facilitare l’accesso ai servizi e offrire risposte coerenti con i bisogni manifestati dalla popolazione immigrata.

La buona pratica degli ambulatori “dedicati”, che hanno anche funzione di “Centro d’informazione e di orientamento”, è stata valutata ottimamente non solo sui tavoli interregionali ma anche dal dipartimento della Salute calabrese che ha deciso la prosecuzione dell’attività anche dopo la chiusura del progetto; sarà attivato anche un nuovo ambulatorio e saranno inoltre implementati gli orari di apertura degli stessi. 

Scritto da redazione