La nave Aquarius della organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca SOS MEDITERRANEE in partnership con MSF (Medici senza Frontiere), e la nave Juventa della ONG Jugent Rettet hanno soccorso 645 profughi questo fine settimana. Una donna è stata trovata morta sul fondo di un gommone.

La sera di sabato 25 intorno alle 23.00 la nave Aquarius ha ricevuto l’indicazione di andare alla ricerca di una imbarcazione in difficoltà a nord della costa libica dal MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre – Centro di coordinamento del Soccorso Marittimo) della Guardia Costiera a Roma. Una volta raggiunta la zona della segnalazione, sono stati identificati tre gommoni in difficoltà dai quali il SAR team della nave Aquarius ha tratto in salvo 376 persone, tra la mezzanotte e le 04. 00 del mattino di domenica

Sul fondo di uno dei gommoni è stato trovato il corpo senza vita di una donna.

Ultimata l’operazione di salvataggio, i team di SOS MEDITERRANEE e MSF hanno intrapreso il trasferimento a bordo della Aquarius di 269 persone soccorse dalla nave Juventa di Jugend Rettet. L’operazione si è svolta senza difficoltà grazie all’ottima collaborazione tra le squadre delle organizzazioni umanitarie. Qui il video del soccorso

Soccorso: 645 profughi

Attualmente sono dunque in tutto 645 i profughi a bordo della nave Aquarius. Si tratta di 593 uomini e 52 donne, di cui 10 in stato di gravidanza. I minori sono 212 e tra loro vi sono anche 7 bambini con meno di 5 anni. 192 non sono accompagnati.

I migranti sono provenienti da Bangladesh, Benin, Camerun, Eritrea, Ethiopia, Gambia,Ghana, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Costa D’ Avorio, Liberia,  Libia, Mali, Marocco, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan  e Altri Paesi.

Durante la stessa notte tra sabato e domenica, le lance di salvataggio delle ONG Sea Eye e Sea Watch hanno soccorso un barcone in legno i cui passeggeri sono stati trasferiti successivamente a bordo della nave Prudence di MSF.

Senza la collaborazione tra le navi umanitarie per fare fronte al forte afflusso di imbarcazioni da soccorrere in poche ore, in posizioni spesso distanti, sarebbero innumerevoli le vite umane perdute senza lasciare tracce.

La nave Aquarius rimane in zona SAR, in attesa di ulteriori istruzioni da parte del MRCC di Roma.

Lo sbarco al porto di Reggio Calabria

 

E’ previsto  per la prima mattinata di domani l’arrivo nel Porto di Reggio Calabria della nave “AQUARIUS”.

Le operazioni di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura, saranno prestate dal personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comune Capoluogo, della Polizia Provinciale, della Capitaneria di Porto, dell’USMAF, del SUEM 118 e dell’Azienda Ospedaliera, della Croce Rossa Italiana,  del Coordinamento ecclesiale Migranti della Caritas e  da varie altre  Associazioni di volontariato.

Al momento dello sbarco i migranti verranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni presenti.

Nell’occasione sarà allestita, a cura della Regione Calabria, la tenda per il trattamento igienico – sanitario dei migranti con patologie cutanee.

I migranti saranno trasferiti secondo  il Piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno.