50 storie per conoscere “I nuovi salentini” per mano di Salicandro

0
35
I nuovi salentini

E’ un viaggio nel Salento, in questa terra bellissima del Sud Italia, dove negli anni Novanta gli albanesi inaugurarono i grandi esodi del Mediterraneo. Da Nardò a Brindisi, passando da Lecce per vedere e conoscere un’altra Puglia, quella che è lontana dalle cronache dei giornali, ma quella che pulsa e vive ogni giorno scoprendo i suoi nuovi salentini.

Giorgia Salicandro, giornalista, nel suo “ I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia” per i tipi di Tau Editrice – Collana Testimonianze e esperienze delle migrazioni, a cura della Fondazione Migrantes, ci conduce per mano, attraverso le storie, in questa comune provincia italiana in cui salentini di nascita e d’adozione si affiancano senza alcun clamore nel loro vivere quotidiano. 

Sono cinquanta storie che la giornalista Salicandro ha raccolto dal 2016. I primi sette capitoli del libro sono tratti dalla rubrica Il mondo nel Salento, che ha curato tra il 2016 e il 2017 su «Nuovo Quotidiano di Puglia». Gli ultimi tre capitoli sono inediti, e sono stati scritti tra il 2017 e il 2019. 

Scrittura fluida e tratto giornalistico per queste vite che prendono forma dalla pagine del libro e ci raccontono storie di lavoro, di dignità, di fatica, di grandi artisti, di chi guarda alle proprie origini percorrendo le vie dello spirito, di chi di notte veglia il sonno degli altri, di chi ne allieta il divertimento con la danza e la musica. Racconti di vita che sembrano venir fuori da un romanzo, come le avventure on the road degli insegnanti madrelingua o il classico colpo di fulmine per un compagno di Università, o magari per il sole del Sud, di ex studenti Erasmus e altri inguaribili romantici. Piccole grandi imprese, di chi arriva da Africa e Asia per investire i propri risparmi in un chiosco, o di chi apre un B&B richiamato dal Nord Europa da una sorta di sogno esotico. 

E oggi? C’è chi ha scelto di vivere qui, chi è vi approdato per necessità, chi non potrebbe tornare indietro. Le loro storie, insieme a tutte le altre, contribuiscono a disegnare il nuovo volto di questa terra. 

«Ci annoieremmo a morte senza gli stranieri. Ci soffocheremmo nelle nostre retoriche. Dimenticheremmo che non c’è luogo al mondo dove non sono arrivati gli italiani, ed è quindi giusto che il mondo arrivi in Italia. Ecco, questo libro ce lo fa capire, perché le storie in esso contenute sono tentativi positivi di integrazione sociale in una terra ricca di cultura accogliente», scrive nella prefazione lo scrittore Leonardo Palmisano. 

Il Salento, dunque, non si annoia di certo e negli anni le contaminazioni culturali hanno portato nuove iniziative. Così ecco che è nato il Capodanno dei popoli e la biblioteca multietnica, scopriamo dalle narrazioni e piano piano l’intercultura diventa realtà in questa Italia dove il meticciato è arte.

Scrive nella post fazione la scrittrice Igiaba Scego: «Non importa se si è migranti o non lo si è, non importa se il viaggio vogliamo farlo o non lo faremo mai, ma quello che conta è il sogno sembra dirci Giorgia Salicandro. Un sogno che ci fa battere il cuore e ci fa affrontare le difficoltà grandi e piccole della vita. Un libro ottimista senza dubbio, ma un libro che ci accompagna in un percorso di consapevolezza illuminato da una terra di nome Salento. Una terra che dopo la lettura di questo volume guarderemo con altri occhi».

L’autrice

Giorgia Salicandro
Giorgia Salicandro

Giorgia Salicandro vive a Lecce. Giornalista freelance, collabora con diverse testate locali e nazionali occupandosi di fenomeni sociali, letteratura, musica, teatro, cinema. 

È redattrice del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes. Per l’edizione 2017 ha realizzato lo studio Socialità e cultura “tra i fornelli”: la “ricetta” della nuova Puglia nel mondo, per quella 2019 ha approfondito il tema della musica in Goodbye Italia. Cantare l’emigrazione italiana negli anni Duemila. Temi, immagini, voci.  Firma la rubrica “Casa. L’Italia da lontano” sulla rivista online BlogFoolk, dedicata alle canzoni dell’emigrazione italiana del terzo millennio.

Ha realizzato un’inchiesta sulla giovane emigrazione italiana pubblicata su Nuovo Quotidiano di Puglia nella rubrica “I nostri ragazzi nel mondo”, successivamente raccolta nel libro Torno quando voglio. Storie di salentini all’estero, oggi, Milella 2016. Per questo lavoro ha ricevuto nel 2017 il Premio giornalistico Antonio Maglio. Tra 2016 e 2017 ha tenuto la rubrica “Il mondo nel Salento” su Nuovo Quotidiano di Puglia, i cui testi sono confluiti nel libro I nuovi salentini insieme ad altri inediti. Ha collaborato in qualità di consulente alla Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati di Raiz Italiana, promossa dal Maeci (2019).

Nell’estate 2016 ha realizzato, con il fotografo Daniele Coricciati, un reportage narrativo sulle tracce di Pier Vittorio Tondelli nel Salento pubblicato sul blog letterario Nazione Indianacon il patrocinio del Comune di Correggio e dell’Università del Salento. Ha prodotto i testi del libro Ricette scumbenate. Dodici storie pop di cucina atipica salentina, Edizioni Scumbenate 2017. 

Nel 2019 ha curato il progetto Bach is Back, rassegna musicale transadriatica ideata da Redi Hasa, promossa da Ponderosa Music & Art con il sostegno della Regione Puglia.

Cura la comunicazione di progetti artistici, culturali, sociali e d’impresa, occupandosi di rapporti con la stampa, social media, storytelling.