Suor Lina da cinquant’anni vicina ai migranti

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Suor Lina da cinquant'anni vicina ai migranti

Ha un sorriso caldo, accogliente, che fa sentire al sicuro chi è appena arrivato dopo aver attraversato il mar Mediterraneo. Suor Lina, veneta di nascita ma cittadina del mondo, è da sempre a contatto con i migranti, con persone che lasciano la propria terra in cerca di un futuro migliore.

“Sono stata per anni in Germania – racconta ad Immezcla.it questa suora scalabriniana. Durante gli anni dell’emigrazione degli italiani sono stata vicino a loro, per aiutarli ad integrarsi e non è stato facile. Quando c’erano momenti di intolleranza io dicevo ai tedeschi “se tu sei mio amico devi essere anche amico loro, perché questi sono italiani come me e sono miei amici”. Mediavo, lavoravo per far sì che gli italiani potessero vivere bene”.
“Poi sono stati gli anni dell’accoglienza in Italia. Negli anni Novanta abbiamo accolto gli albanesi, ad Imola, a Piacenza e anche qui a Reggio Calabria. Ed ancora le persone provenienti dal Kossovo. Adesso è il tempo degli africani e dei siriani. Ho visto tanti migranti, ho conosciuto tante persone e ho ascoltato tante storie diverse ma tutte uguali: tutti hanno la stessa esigenza trovare lavoro e fuggire dalle guerre e dalla povertà”.
Suor Lina vive con profondità e autenticità la scelta religiosa, quest’anno sarà il cinquantesimo anno di professione religiosa, e non si è stancata di incontrare uomini e donne in fuga.
La incontriamo sul molo del porto di Reggio, in una mattinata di maggio, quando il sole è già estivo e picchia forte, mentre accoglie i migranti scesi dalla fregata Bersagliere.
“In questi cinquant’anni noto solo una differenza: prima c’era più attenzione verso i Paesi da dove provenivano i migranti, adesso no. C’è meno capacità di aprirsi, di accogliere e questo perché c’è paura che deriva dalla non conoscenza. Ci sono molti pregiudizi e stereotipi e sento spesso dire “rubano il lavoro agli italiani, non c’è mangiare per tutti”, ma non è così e sappiamo bene che sono solo falsi problemi. Certo ci vogliono politiche adeguate”.
Suor Lina, quando non è al porto per qualche sbarco, sta al Centro di ascolto per immigrati “GB Scalabriniani” a piazza Sant’Agostino. “Qui noi insieme a Padre Mioli e ai volontari assistiamo i migranti e distribuiamo cibo e vestiti. Siamo aperti martedì e venerdì mattina, mentre il giovedì mattina e pomeriggio”.