Sabir Fest arriva a Reggio Calabria. Il 6 e 7 ottobre eventi ed incontri per riflettere sul Mediterraneo

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sabir fest Reggio Calabria

Il Sabir Fest arriva, dunque, anche sulla costa calabrese del Mediterraneo, a Reggio Calabria, per contaminare anche qui e portare conoscenza, libertà, solidarietà e diritti per cercare di prefigurare nuove forme di cittadinanza.

C’è soddisfazione tra gli organizzatori, a Reggio Calabria, nel presentare la due giorni di eventi. In conferenza stampa, nella Sala conferenze della Pinacoteca civica, moderati dal giornalista Mario Meliadò, ecco che si alternano le voci di Michela Calabrò (presidente Commissione Pari opportunità Comune RC), Maria Lucia Parisi (associazione interculturale International House), Lucia Lojacono (direttore Museo diocesano “Mons. Sorrentino”), Lucia Nucera (assessore a Politiche sociali e Minoranze linguistiche Comune RC), Giuggi Palmenta (componente Commissione Politiche giovanili Comune RC) e Katia Pastura (comitato promotore Sabir Fest). E’ la prima volta che il Festival varca lo Stretto ma proprio nello spirito degli organizzatori, c’è l’idea di costruire ponti culturali per riscoprire una nuova cittadinanza Mediterranea.

La conferenza stampa

L’approdo di SabirFest – spiega Maria Lucia Parisi – è dovuto grazie ad un invito, accolto, che gli organizzatori hanno fatto all’associazione interculturale International House, e da lì è partito tutto. Abbiamo lavorato molto e abbiamo trovato, veramente, da parte delle istituzioni locali e delle associazioni e dei singoli cittadini, la voglia di collaborare e di credere in questa visione del Mediterraneo. Non è un caso che presentiamo oggi – 3 ottobre – il programma del SabirFest. In questa giornata della memoria,  in ricordo di quel 3 ottobre del 2013 in cui morirono 368 persone nelle acque del Mediterraneo,  noi vogliamo che non sia solo commemorazione ma anche speranza per ripartire proprio dal Mediterraneo e dalle sue genti”.

L’assessore Nucera ha voluto sottolineare che “il Comune è ben lieto di patrocinare l’evento e sarà partner anche per le prossime edizioni, perché solo attraverso la cultura si possono abbattere i muri dell’indifferenza, dell’odio e del razzismo. A proposito di migranti, da gennaio a luglio qui a Reggio Calabria abbiamo avuto la presenza di 1.950 minori non accompagnati nelle 18 strutture che nel tempo sono state attivate sul territorio comunale, 500 ragazzi nel solo mese di giugno – ha continuato l’assessore Nucera. Ma adesso non ce ne sono più, perché le strutture di primissima accoglienza sono state tutte, piano piano, chiuse, e i minori sono stati trasferiti già a luglio in strutture idonee”.

Sabir Fest è una occasione per vedere le contraddizioni dei territori – ha evidenziato Katia Pastura – e lavorare per mettere in sinergia i cittadini e le positività. Dal 5 all’8 ottobre, con 68 eventi a Messina, 32 a Catania e 8 a Reggio Calabria, vogliamo confrontarci, con giornalisti, intellettuali, artisti e attivisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo e dalle istanze che emergeranno durante i dialoghi nascerà il Manifesto per la cittadinanza mediterranea, sulle tracce della Scuola di Algeri, negli anni 30 in pieno Colonialismo e del Manifesto di Ventotene, che apriva ad un’Europa dopo la guerra. Sabir vuole portare l’energia del pensiero politico, culturale, che contamini, via via, tutti i paesi del Mediterraneo. Proviamo, allora, a rimettere al centro il senso e la pratica di quell’ospitalità che accompagna la storia delle genti del Mediterraneo ma che è sempre più compromessa dalle politiche neo coloniali, dal razzismo, dall’intolleranza e dall’ignoranza”.

Venerdì 6 e sabato 7 ottobre a Reggio Calabria risuonerà lo spirito del Sabir – la lingua franca che si parlava fino all’Ottocento nei porti e sulle imbarcazioni del Mediterraneo.

Il programma dettagliato è consultabile sul sito www.sabirfest.it