Reggio Calabria, arriva “Lavoro di squadra” per uscire fuori dal ghetto

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conferenza stampa lavoro di squadra

C’è la voglia di fare squadra, di lavorare insieme per cercare di far uscire fuori dal ghetto i ragazzi che adesso sembrano senza un futuro.  Ragazzi di strada, ragazzi che vivono ad Arghillà, periferia nord di Reggio Calabria, quartiere lontano dalla città, arrampicato su una collina bellissima ma dove convivono troppe povertà. Qui moltissimi sono i giovani rom, ma ci sono anche italiani e non, che convivono in situazioni di estremo disagio.

Ecco allora la sfida che ha lanciato Actionaid insieme a CSI e Macramè con il finanziamento di Fondazione CON IL SUD e il cofinanziamento di AXA Italia.

Si chiama “Lavoro di Squadra”, il progetto che si avvale del patrocinio del Comune di Reggio Calabria, si rivolge a 48 ragazze e ragazzi fra i 16 e i 25 anni che non studiano e non lavorano, i NEET (Not in Employment, Education or Training), una categoria che in Italia comprende 2,8 milioni di giovani con l’obiettivo di aiutarli a rimettersi in gioco e a reinserirsi nel tessuto socio-economico attraverso la pratica sportiva.

Lavoro di squadra

Il cuore del progetto, che avrà durata biennale, risiede nell’alternanza di incontri formativi e di empowerment in aula e attività sportiva. Attraverso allenamenti costanti di calcio e street dance, i protagonisti del progetto potranno sviluppare competenze quali la capacità di collaborare e lavorare in team e di ragionare e programmare per obiettivi, recuperando così fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Parallelamente, i partecipanti prenderanno parte a degli incontri in aula, finalizzati a far emergere e riconoscere le proprie risorse e a definire un obiettivo personale di medio-lungo periodo dal quale partire per costruire un progetto che porterà al miglioramento della propria situazione socio-economica.

Sarà inoltre realizzato un percorso di orientamento lavorativo e formativo, nel quale verranno forniti ai ragazzi strumenti utili per affrontare il mondo del lavoro: impareranno, ad esempio, a sostenere un colloquio di lavoro e a scrivere un Curriculum Vitae efficace. Il progetto prevede, infine, l’erogazione di borse lavoro di 300 Euro e l’avvio di piani di inserimento lavorativo elaborati dai ragazzi stessi con l’aiuto di esperti.

La conferenza stampa

Cerchiamo ragazzi che malgrado le difficoltà in cui vivono contengono ancora la scintilla, la voglia di mettersi in gioco. Siamo contenti di poter avviare questo progetto già sperimentato altrove in Italia, anche qui a Reggio Calabria” – ha detto Eleonora Scrivo, Referente Territoriale di ActionAid, durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo San Giorgio. “Lavoro di squadra porterà benefici non solo ai giovani che vi parteciperanno, ma anche all’intera comunità cittadina di Arghillà: nel quartiere saranno infatti organizzati eventi sportivi, laboratori di street-art e saloni del lavoro per facilitare l’incontro dei giovani con le realtà del territorio e animare spazi comuni. La sfida nella sfida è quella di riuscire a coinvolgere anche le ragazze ed ottenere la loro partecipazione numerosa”.

Crediamo nel potere dello sport e siamo lieti che a farlo con noi ci siano anche realtà sociali consolidate come ActionAid e Macramè” – ha dichiarato Paolo Cicciù, Presidente provinciale del CSI Reggio Calabria. “Inoltre, crediamo che ‘portare un pallone’ tra i casermoni di Arghillà Nord sia per noi un dovere civico da dirigenti sportivi calabresi. Adesso tocca a noi provare a sovvertire il pronostico e iniziare un’entusiasmante sfida in cui il gioco educativo può essere realmente il volano per un principio di equità e legalità che troppe volte è tradito anche dallo sport patinato”.

Siamo ben lieti di essere parte del progetto – ha detto Peppe Carrozza del Consorzio Macramè – Noi siamo presenti sul territorio di Arghillà da tempo e siamo convinti che si possa puntare sullo sviluppo di questo territorio affinché nessuno resti escluso. Il consorzio metterà a disposizione le proprie competenze, soprattutto per attivare un dispositivo di accompagnamento al lavoro rivolto ai giovani, unitamente ad azioni di animazione, orientamento e formazione”.

Il quartiere di Arghillà è certamente una delle aree paesaggisticamente più belle del nostro comprensorio comunale – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà, concludendo la conferenza stampa – purtroppo soffre di un decennio di scelte politiche fallimentari, che l’hanno relegato ad una sorta di ghetto urbano, quasi un tappeto sotto il quale nascondere la polvere. Il nostro obiettivo è quello di recuperare la credibilità delle istituzioni su quel territorio, attraverso azioni che mettano al centro il benessere dei cittadini, a partire dai giovani, con servizi ed iniziative che attraverso lo sport, il gioco, l’aggregazione sociale, puntino al coinvolgimento in percorsi virtuosi di formazione e di inserimento lavorativo”.