MoneyGram, il premio per l’imprenditoria straniera è rosa

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Ha 25 anni, è domenicana e ha sbaragliato i concorrenti: Yafreisy Berenice Brown Omage è la vincitrice del premio Moneygram per l’imprenditoria straniera. Berenice è titolare di un supermercato con panificio annesso che dà lavoro 15 persone. Ha partecipato per puro caso, spinta da un amico che l’ha sempre sostenuta: “Me l’ha detto una giovane connazionale  – ammette Berenice – che ha un’associazione di promozione sociale e lavora da tempo qui in Italia. Il problema è che non avevo tempo di compilare i moduli, ma poi un amico mi ha aiutato e così ho consegnato la domanda. Se non fosse stato per il suo sostegno, non sarei qui”.

Il Premio “MoneyGram Awards”, giunto alla nona edizione, vuole premiare gli imprenditori immigrati che hanno dimostrato di avere capacità di visione, coraggio e leadership e hanno saputo esportare e adattare con successo il proprio modo di lavorare nel nostro paese. Presente alla premiazione la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha ricordato quanto i migranti incidano nel nostro paese: “10,9 miliardi è un dato impressionante per la nostra economia. Sono tutti soldi versati alle casse dello stato da migranti, parliamo di quasi il 7% del nostro pil”. Ma è alle donne migranti che va il più grande riconoscimento della presidente: “C’è un tetto di cristallo sopra di loro e abbiamo il dovere di salvaguardarle, perché nonostante la loro fragilità riescono a dare tantissimo”.

Anche Emma Bonino, ex ministro degli Esteri, ha speso parole di elogio per i migranti: “Per capire dove stiamo andando, sarebbe sufficiente la realtà, eppure spesso ci serviamo degli stereotipi, non c’è una ricetta e non è facile. La clandestinità va combattuta con l’integrazione, superando la Bossi-Fini. Ci sono dei limiti legislativi che ci mettono in difficoltà. Ma ben integrati, i migranti sono una ricchezza. La migrazione non è un fenomeno nuovo. Anche in Italia, da nord a sud, c’è stato un periodo di transumanza. Riflettiamo anche su questo. Non è solo una questione di valori, ma di razionalità. Non si può solo parlare con la pancia. Usiamo il cervello”.

“Non veniamo solo a cercare lavoro – ha detto Berenice – a volte riusciamo anche a darlo a quanto pare”. Ha vissuto momenti difficili nella vita, eppure è arrivata a coronare i suoi sogni. Tutto è cominciato nel 2013, l’anno dopo il suo arrivo, quando con l’aiuto e l’esperienza del marito, ha rilevato un supermercato con un panificio annesso. Dopo aver superato varie difficoltà, tra cui anche un’ordinanza di chiusura a causa di alcuni lavori non portati a termine dai precedenti titolari, Berenice non si è arresa, ha presentato ricorso, e oggi la sua attività continua a crescere in termini di profitto e può contare sulla collaborazione di 15 dipendenti.

Ma il premio Moneygram per la “responsabilità sociale” quest’anno è andato a Nelly Roxana Rondan Lira, chef peruviana che ha aperto un ristorante etnico a Torino, “La Rustica”, punto di riferimento e di integrazione del capoluogo piemontese. Roxana non si dedica solo alla cucina peruviana, una delle più variegate in America Latina, ma partecipa a diversi progetti sociali come insegnante di cucina. E quello che le sta più a cuore è nel carcere minorile: “Non vedo l’ora di vedere i miei ragazzi – spiega la chef – non immaginate nemmeno la carica che mi danno”. E non è stato un percorso semplice, infatti “la parte più difficile è stata farmi accettare da loro – ammette Roxana – c’è stata molta diffidenza all’inizio. Poi pian piano li ho inquadrati e il bello è stato proprio integrarmi tra loro. Vengono da tanti paesi, e hanno culture e tradizioni diverse, ma fondamentalmente sono tutti ragazzi volenterosi e pronti a ricominciare. Usciti dal carcere avranno una certificazione che li aiuterà a trovare lavoro. Dopotutto saranno chef a tutti gli effetti”. E con una guida del genere, questi ragazzi possono finalmente sperare in un futuro migliore.