Immigrazione, Builaly al porto ascolta le note del sax e ricorda i morti in mare

0
124
giornata memoria

Builaly arriva a piedi alla banchina del porto, in una mattina calda di giugno, insieme ai suoi  coetanei che vivono nella casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXVIII.

Le note del sax già risuonano nel porto e tutto è pronto per ricordare i migranti morti in mare, nella traversata del Mediterraneo, in cerca di una nuova vita nella fortezza Europa.

Builaly ha sedici anni, arriva dal Mali e dopo un lunghissimo viaggio attraversando anche l’Algeria e facendo mille mestieri per vivere, è riuscito ad approdare al porto di Catania nel Luglio scorso. Mentre il sax suona “Fishing dead men”, brano originale, scritto e suonato per l’occasione dal maestro Demetrio Spagna, con Giovanni Carone alle percussioni, i suoi ricordi riaffiorano e racconta che lui i morti li ha visti, e che il viaggio è stato durissimo.

Per lui e per i tanti migranti la città di Reggio Calabria ha istituito la Giornata della memoria delle vittime delle migrazioni, e prima del momento al porto, dove attraccano sempre più spesso le navi cariche di migranti, c’è stato un altro momento di preghiera al piccolo cimitero di Armo, dove sono sepolte le 45 salme giunte lo scorso anno.