Mediterraneo, Cresce la popolazione dei paesi africani e invecchia quella della UE

Giuseppe Iero

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Le stime di crescita indicano che nel 2050 la popolazione dei paesi del Mediterraneo sarà cresciuta del 25,8% arrivando a quota 649,1 milioni di abitanti.

I dati sono contenuti nel dossier dell’Osservatorio parlamentare di politica internazionale ‘La situazione occupazionale sulle sponde del Mediterraneo’.

Nel documento in questione i paesi UE dovranno affrontare una sfida impegnativa che è data dal costante invecchiamento della popolazione.

Il dossier dell’Osservatorio parlamentare di politica internazionale, mette in evidenza che entro il 2050 la popolazione dei paesi del Mediterraneo sarà aumentata del 25,8% rispetto al 2015, toccando quota 649,1 milioni di abitanti, a causa di una diminuzione demografica del 2% nei paesi membri dell’Ue e di un aumento pari 49,7% di quelli Nordafricani, a cui va aggiunto un + 66,8 % dei paesi mediorientali e un + 18,8% dei paesi che sono candidati all’ingresso nella Unione Europea.
Per i paesi membri dell’Ue, è scritto nel documento, ”la principale sfida è rappresentata dall’invecchiamento della popolazione e dalla contrazione demografica”. ”La transizione demografica è in corso”.
Al giorno d’oggi i Paesi membri dell’Ue costituiscono il 39,2% del totale della popolazione mediterranea che, aggiunto al 16,6% dei paesi “candidati”, porta ad un totale complessivo del 55,8%. Il rimanente 44,2% è costituito dalla popolazione del Medio Oriente (8,7%) e da quella del Nord Africa (35,5%). Attualmente i cittadini europei che vivono nel Mediterraneo sono oltre la metà del totale, tuttavia, tra 35 anni, diminuiranno fino al 46,3% e conseguentemente perderanno la “maggioranza”.
Il 53,7% sarà invece costituito da Nord africani e medio orientali, che entro il 2050  aumenteranno e raggiungeranno quota 120,8 milioni in più rispetto al 2015.
La popolazione molto probabilmente qui  triplicherà nei prossimi 100 anni, giungendo a 649,1 milioni di persone dai 214, 8 milioni attuali.
In un secolo gli abitanti dei paesi africani aumenteranno invece del 530,1% ( da 43,5 mln a 274 mln); ma l’aumento registrato in Medio Oriente sarà persino del 909,9% (da 7,4 mln a 74,6 mln).
Per i paesi dell’Unione Europea, infine, la crescita in percentuale appare più modesta, se messa a confronto con i dati precedenti: +45,3% (da 138,3 mln a 198,3 mln).

A ridimensionare in parte la situazione finale vengono in aiuto i paesi candidati che da 25,6 milioni giungeranno fino a 102, 2 milioni di abitanti.

Un cambiamento epocale, ma che se guardato nella giusta ottica puo’ diventare una grande opportunità; tutto dipende dalla capacità dei leader europei di saper leggere ed interpretare il fenomeno ed attuare chiare e concrete azioni di governace. Riuscire a realizzare, programmaticamente, una chiara azione politica e di partnariato con i paesi Mediterranei e Africani con particolare attenzione ad investimenti e riforme nei settori come l’occupazione e l’istruzione sembrano essere il primo passo importante nella costruzione del nostro futuro Euro/Mediterraneo