IL PREMIO / L’ARTE DI NICOLA TRIPODI

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IL PREMIO / L'ARTE DI NICOLA TRIPODI

La sua bottega è il luogo dove rivivono i simboli e le tradizioni della terra che abita, la Calabria, dove -come per magia- con le sue sapienti mani, modella l’argilla e crea. C’è tutto l’amore per la storia e per il passato – che vuol dire radici – nell’arte di Nicola Tripodi. Ripercorre con curiosità, passione e sentimento i meandri della storia di questa nostra terra talvolta seguendo tracce trascurate e ignote, nascoste tra le pieghe della cultura povera e minore, quella della gente che la vive e la celebra ogni giorno. La scelta delle figure su cui fermare il pensiero e di cui narrare, cade sugli oggetti di allora -quando anche le cose avevano un’anima riconosciuta- ma anche sul mare e la terra di sempre, sui simboli della tradizione che egli recupera e rilegge infondendo un respiro tutto nuovo che ce li sa avvicinare al cuore. È l’arte delle terre e di un universo infinito di testimonianze e allegorie che sa ancora sorprendere. Un amore, questo, che condivide con la sua famiglia ed è bello vedere i figli, la nipote, la moglie, modellare, dipingere e dar vita ai personaggi che Nicola fa nascere. Le terrecotte prodotte sono modellate e decorate a mano. Ognuna è un pezzo unico. Un pezzo unico come quello che Nicola Tripodi ha creato appositamente per il concorso Fabula e intreccio e che sta ultimando proprio in questi giorni per consegnarlo poi durante la cerimonia conclusiva.

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Paola Suraci
Giornalista indipendente. Mi occupo di Sud, di terre dove l'emarginazione ha diverse facce. Racconto storie di uomini e donne che lottano per non arrendersi, per cambiare, racconto un altro Sud che spesso non ha voce. Guardo al Mediterraneo e ai fenomeni migratori auspicando la mescolanza di culture.