Divided by the sea, Lo sguardo sull’immigrazione a Reggio Calabria

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Divided by the sea

Hanno guardato il mar Mediterraneo con i loro giovani occhi, di donne arrivate dal Nord Carolina, America, per capire cosa accade in una piccola città del Sud Italia con l’arrivo di migliaia di migranti.
Gabriela Arp e Andrea Patino Contreras sono arrivate a Reggio Calabria in estate, con una borsa di studio della loro Università a Chapel Hill dove studiano comunicazione, per documentare quanto accade.
Così è nato Divided by the Sea. Un progetto di comunicazione, che da pochi giorni è online, che ha la forza del racconto e la bellezza della poesia: immagini e storie che si intrecciano per dare vita a storie di uomini, donne e bambini, dietro ai numeri schiaccianti che la cronaca impone.
Grabiela e Andrea sono arrivate in Calabria già documentate, preparate, su cosa vedere e chi incontrare. Si sono preparate accuratamente, ma hanno saputo ascoltare la voce dei protagonisti senza pregiudizi. Non è stato un viaggio mordi e fuggi, come spesso i grandi inviati fanno. Loro sono state in riva allo Stretto di Messina per quasi un mese, vivendo la quotidianità dei soccorritori, dei luoghi dove si fa accoglienza.
Hanno raccolto tanto materiale: audio, video, fotografico. Poi una volta tornate in Nord Carolina hanno selezionato e montato per andare online con questo progetto interessante.
Un progetto utile per far capire a chi vive lontano dalle sponde del Mediterraneo cosa è il fenomeno migratorio adesso, ma utile anche a noi che qui ogni giorno raccontiamo e viviamo gli sbarchi e l’accoglienza, come siamo visti da lontano.
Ecco Gabriela e Andrea sono le moderne cantastorie e il ritmo del loro narrare, come le onde del Mediterraneo, arriva al cuore di chi sa ascoltare.