Gabriele Del Grande è libero: “Io vittima di violenza istituzionale”

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“Sono stato vittima di una violenza istituzionale”. Lo ha detto Gabriele Del Grande, al rientro in Italia dopo 14 giorni di detenzione in Turchia. Il giornalista e documentarista è arrivato alle 11.19 all’aeroporto di Bologna, accompagnato dal ministro degli Esteri Angelino Alfano, dalla compagna Alexandra e da una sorella. Ha raggiunto subito i colleghi giornalisti superando le protezioni per rilasciare le prime dichiarazioni. “Quello che mi è successo – ha detto – è illegale: un giornalista è stato privato della libertà, mentre faceva il suo lavoro in un paese amico. Sono stati lesi i miei diritti. Non ho ancora capito perché sono stato fermato. Io sono libero adesso. Il mio pensiero va a tutti i giornalisti in carcere ora in Turchia”.Nessun tipo di violenza mi è stata fatta, non mi è stato torto un capello. Questo ci tengo a precisarlo”. Del Grande ha spiegato di essere stato arrestato da “agenti in borghese” e di aver subito in carcere “domande relative al mio lavoro”. Dopo tanti giorni di sciopero della fame, ora “bisogna recuperare le energie”, ha concluso: “Ringrazio la stampa italiana, la societa’ civile, la mia famiglia e le istituzioni che si sono mosse, l’ambasciatore, il ministro degli Esteri e gli avvocati tutti che hanno preso in carica in mio caso”.

“Io sto con Gabriele. Davvero. Qui, a Bologna”: così il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che ha aggiunto: “Missione compiuta. E’ andato tutto secondo le loro procedure. Ci hanno segnalato che dovevano fare degli accertamenti, li hanno fatti”. “Ringrazio la rete diplomatica e consolare per il lavoro fatto e soprattutto il ministro degli Esteri della Turchia con il quale non ho perso per un attimo il contatto. Abbiamo scambiato tanti messaggi su whatsapp e telefonate, ovviamente nel silenzio perché non potevo riferire tutto quello che si stava facendo”. Alfano ci tiene a precisare che anche “nei momenti di massima tensione non abbiamo mai perso il contatto e abbiamo sempre valorizzato le cose che ci uniscono”. Con la Turchia, aggiunge il ministro, “abbiamo un grande vincolo nella lotta al terrorismo internazionale, che li vede molto spesso aggrediti. Quindi li ringrazio di tutto”. Su twitter il premier Gentiloni ha espresso la sua soddisfazione: “Ben tornato in Italia!”